8 agosto 2020 ore 21:30

Valle/Sessa Cilento - Palazzo Coppola

Io Sugno

spettacolo di e con Davide Paciolla

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8 agosto 2020 ore 21:30

Valle/Sessa Cilento - Palazzo Coppola

21:00

Io Sugno

spettacolo di e con Davide Paciolla

“Io sugno” mette in scena l’inadeguatezza esistenziale raccontata da un attore che sogna di recitare, ma che, inconsapevolmente, ogni giorno, lo fa nella realtà. Ed ecco che l’attore dà inizio ad un miscuglio di dialetti, di aneddoti della propria vita e di quella altrui nella disperata ricerca di riappropriarsi di un’immagine che lo definisca.
Con questo testo Davide Paciolla si è lasciato suggestionare dall’idea del “sogno lucido”, la possibilità di decidere cosa sognare e modificare l’esito dello stesso. Un flusso di coscienza in cui si ha l’impressione di vedere i pensieri prende forma, rimbalzare nei meandri della mente ed esplodere con una rabbiosa frustata. Una scrittura pensata come una partitura musicale, una metrica inconsapevolmente precisa, di ripetizioni incalzanti. Una scrittura surreale, angosciante, ridondante, evocativa. Una scrittura necessaria per esprimere ciò che non si può spiegare. Una scrittura per raccontare il divenire.
Un racconto, un sogno o semplicemente un delirio? Probabilmente nessuna delle tre cose o, forse, tutte insieme. “Io sugno” infatti, potrebbe quasi definirsi un “non spettacolo”, in cui la coscienza della realtà si mescola all’ incoscienza dei sogni. E si sogna per dimenticare, per sforzarsi di poter ancora credere in qualcosa o perché, banalmente, si è. Ed “essere” implica desiderare di divenire altro. Altro da sé, da ciò che crediamo di rappresentare e dall’immagine che gli altri hanno di noi.  E come mille fantasmi che aleggiano nella mente di un individuo, così mille scene in questo testo si accavallano e si confondono riallacciandosi l’una all’altra in un continuo alternarsi tra realtà e fantasia. Essere chi? Cosa? E, ovviamente, essere o non essere? E così via sguazzando nell’inadeguatezza dell’esistere con uno sguardo al pubblico ed un altro all’ironia della vita. Ma si riesce poi davvero nella vita ad essere sé stessi o la rappresentazione di ciò che siamo inevitabilmente ci precede? Ma è possibile definire sé stessi in un momento in cui la nostra immagine è così vincolata a quella della massa? Quanto a parlare siamo davvero noi stessi e quanto, invece, siamo solo il riflesso di un sistema comportamentale collettivo? Non risulta, allora, inevitabile “l’uno, nessuno e centomila” pirandelliano? E non è, anzi, forse l’unica alternativa di una fedeltà a sé stessi altrimenti deviata? Una sequenza di immagini, di scene, di racconti. La commistione di una memoria vissuta ad una inventata: entrambe con ragione di esistere ed entrambe portatrici di verità che non si escludono affatto, ma che ironicamente, al contrario, si completano. Un divertissement per l’attore e per chi lo guarda, una risata amara nel viaggio onirico della realtà dei sogni.

Lo spettacolo ha debuttato al Napoli Teatro Festival 2019 nella Sezione Osservatorio.

– Vincitore del premio Carlo D’Apporto 2019 città di Sestri Levante
– Migliore interpretazione e Premio della Giuria Popolare, conCorto 2019
– Vincitore Regione Lazio MarteLive 2019
– Vincitore del Festival INVENTARIA 2013
– Menzione speciale della giuria al Festival “Alla Corte dei Corti”, Teatro Litta (Mi)
– Vincitore del premio della critica, rassegna MONOLOGANDO (Rm)

L’ingresso agli spettacoli e ai laboratori avviene su prenotazione fino ad esaurimento posti. La prenotazione si effettua tramite mail all’indirizzo info@segretidautore.it ed è da considerarsi valida solo dopo una mail di conferma che dovrà essere esibita, in forma cartacea o tramite cellulare, al personale del Festival. A causa del ridotto numero di posti disponibili, la disdetta è da effettuarsi 24 ore prima. Info al 348.4102880 dalle ore 11:00 alle ore 15:00

ph Tommaso Vitiello

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