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Cilento aggredito da ecomafie, la denuncia di Buonomo

Stasera 10 agosto a Segreti d’autore l’incontro con il presidente regionale di Legambiente

“Le aree di maggior pregio sono le le più “attenzionate” dagli ecomafiosi, i clan denotano una capacità di lettura dei fenomeno economici: sono lì dove si fanno gli affari”. Così poco più di un mese fa Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente, spiegava l’aggressione del cemento criminale al Cilento, nelle ore in cui era diffuso il Rapporto Ecomafia 2017. Un allarme ancora sottovalutato. Per ribadire quelle parole, stasera 10 agosto Buonomo è a Valle di Sessa Cilento, ospite del Festival Segreti d’autore (ore 21 Palazzo Coppola). Il Rapporto Ecomafia 2017 di Legambiente fotografa un quadro noto da anni: la Campania resta in vetta con 3.728 illeciti, davanti a Sicilia (3.084), Puglia (2.339) e Calabria (2.303). Tra le province, Napoli conferma il triste primato nazionale con 1.361 infrazioni, seguita ancora da Salerno (963). Ma l’anno scorso i reati erano rispettivamente 1.579 e 1.303. “Il miglioramento – dichiara Buonomo – si deve alla forte attenzione negli ultimi due anni da parte delle procure. C’è stata una leggera contrazione, anche grazie all’introduzione degli ecoreati nel codice penale. Ma la situazione rimane preoccupante”.

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